Storia

L’acquisto dell’area di Porta Vittoria

Dalla Relazione Romussi 1884, pagg. 4 e 5:

Era in Milano l’On.Baccarini, a que’ [tempi] Ministro dei Lavori Pubblici; e a lui si chiesero tre o quattro mila metri di una sterile area abbandonata dal governo, nel luogo dove sorgeva la stazione ferroviaria di Porta Tosa. – Perché mi chiede sì poco? – fece il Ministro. – Per vendere un metro bisogna fare una legge del Parlamento. Chiedetemi tutto il terreno e sarà più facile che l’otteniate. Il Baccarini non parlò a sordi. Un mese dopo la nostra domanda cominciava il suo viaggio negli uffici, dove vi sono gironi più intricati di quel che ne abbia il purgatorio dantesco. Finalmente (e il merito spetta in modo principale all’indefesso nostro presidente, On.Pavesi) nel luglio 1883  i due rami del Parlamento approvavano la vendita dell’area di 100.000 metri quadri per la somma di L.270.120, prezzo stabilito dalla perizia dell’Ufficio Tecnico della Ferrovia.

Dettaglio dello stradario 1880-1881

Dettaglio dello stradario 1880-1881